domenica 9 dicembre 2012

Il Riso Venere

Ieri ho preparato i bocconcini di tacchino alla paprica descritti nel blog di Giuliana (www.lacucinaimperfetta.com). Ma non è dei bocconcini che parlerò oggi, perché la loro preparazione è stata qui già dettagliatamente descritta.
Oggi invece parlerò del riso venere, che nella ricetta di Giuliana era proposto come accompagnamento e che per me è stata una vera novità, non avendolo mai assaggiato prima d'ora.

Tengo comunque a precisare che il piatto è venuto benissimo, come si vede qui sotto, ed è stato molto apprezzato dai miei ospiti ...


Bocconcini di tacchino alla paprica con accompagnemento di riso venere
Dunque, dicevo del riso venere. È una nuova varietà di riso integrale italiano, costituito a Vercelli nel 1997 come frutto di anni di ricerca e di miglioramento genetico, attuati con metodi convenzionali di selezione varietale (no O.G.M.).
Le caratteristiche principali del riso venere sono le seguenti:
• Semigreggio (integrale)
• Pericarpo nero
• Aromatico

In Cina il riso nero esiste da molto tempo, ma per le difficoltà di coltivazione e la scarsa resa era riservato, sino all’Ottocento, alle tavole dell’Imperatore e della sua corte.
La leggenda narra che fosse apprezzato alla corte degli antichi imperatori, unici consumatori del tempo, per la sua rarità, nonché per le sue caratteristiche nutrizionali ed afrodisiache.

Il Venere è un riso dal chicco piccolo e profumato, con un aroma che ricorda il pane appena sfornato, tipico dei risi orientali. Il colore è naturalmente nero perché il pericarpo, cioè la pellicola esterna, ha il colore dell'ebano. È un riso integrale perché non viene sottoposto ai trattamenti che lo privano dei tegumenti, permettendo così di ottenere un riso più ricco e stabile in nutrienti.
È considerato un’importante fonte di fibre, ma la caratteristica forse più importante è costituita dalla sua digeribilità, superiore a quella di qualsiasi altro cereale; non contiene glutine, ed è quindi adatto alla dieta dei celiaci, ed è anche indicato nella dieta dei diabetici in quanto non provoca repentini innalzamenti della glicemia.
Il riso Venere si differenzia dal riso comune non solo per il profumo ed il gusto, ma anche per alcune sue peculiarità organolettiche. In particolare, esso ha un contenuto di ferro quattro volte superiore al riso comune ed il doppio di selenio, la cui attività antiossidante è utile per il miglioramento delle difese immunitarie e per ritardare l’invecchiamento. Ha inoltre un alto contenuto di antociani, pigmenti vegetali presenti anche nei mirtilli ed in altri vegetali (che conferiscono il caratteristico colore scuro), capaci di catturare i radicali liberi e limitarne gli effetti negativi.
Il valore energetico per 100 g di prodotto crudo corrisponde a circa 355 kcal. Ha circa il 7% di proteine, il 73% di carboidrati ed il 3% di grassi (0,6% saturi); è ricco di fibre, di microelementi minerali (calcio, selenio, zinco, magnesio e ferro), e di vitamine idrosolubili, tra cui la B1 (tiamina), la B2 (riboflavina) e la PP (niacina).

Come si prepara il riso Venere?
Questo tipo di riso viene spesso abbinato con il pesce, sia in umido che bollito, ma anche con le verdure,  prevalentemente nella preparazione di antipasti o di primi piatti.
Io l'ho preparato come accompagnamento di un secondo piatto piuttosto saporito (i bocconcini di tacchino alla paprika, appunto), lessandolo in acqua salata. Per 5 persone ho usato 250 g di riso (mezza confezione) e la stessa quantità di sale che uso per la pasta.
Primo dubbio. Quanto deve bollire?
Sul sito del riso Venere, del Gruppo Sa.Pi.Se. (Sarda Piemontese Sementi), leggo che può essere consumato previa cottura di circa 35 – 40 minuti; sulla confezione del mio riso, che è un tipo parboiled, viene indicato un tempo di 18 minuti. La differenza non è poca! Per non sbagliare mi affido alla 'prova assaggio' e lo lesso per 20 minuti scarsi.
Lo scolo usando un colabrodo perché mi sembra che lo scolapasta abbia i buchi troppo grandi per questo tipo di riso così minuto; lo lascio raffreddare appena un po' e lo condisco con olio extra vergine di oliva come per l'insalata.



 Al momento dell'uso riempio 5 stampini di alluminio (uno a persona) per dare la forma tronco-conica, quindi lo rigiro sul piatto di portata vicino alla carne e quarnisco con una fogliolina di prezzemolo.



Buonissimo ed insolito, dal sapore delicato e dal leggero sentore orientaleggiante di pane tostato.

22 commenti:

  1. Ormai chi ti ferma più? Tradizione e sperimentazione ormai qui sono di casa :D

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    1. Già, evidentemente sta rispuntando la vena del ricercatore che ero qualche anno fa. E per me, ancora poco pratico di cucina, ogni piatto è una novità da provare. Salutoni!

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  2. Bravissimo! Quante nizioni interressanti. Grazie

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  3. Ciao, piacere di conoscerti, ho dato uno sguardo alle tue ricette, buonissime e ben presentate! Mi unisco ai tuoi lettori. Complimenti!
    Flora

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    1. Grazie Flora e benvenuta nel mio blog

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  4. Mi piace il tuo piatto perché è equilibrato. Apprezzo l'uso che fai del riso venere.

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    1. Il Venere per me è stata una vera e propria scoperta: lo avevo visto negli scaffali del supermarket, ma non avevo mai avuto il copraggio di provarlo.

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  5. Io non lo mangio spessissimo. Però lo adoro! ha proprio quel profumo particolare che descrivi tu e rimane sempre bello al dente. Io l'ho sempre mangiato con il pesce.
    Nel mio blog l'ho presentato con salmone e mango :D
    Baci!

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    1. Appena possibile andrò a vedere, adesso sono invischiato con i calcoli dell'IMU, 13a della colf, ecc.ecc. A presto (spero)

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    2. Ma quando l'hai postato??? Ho cercato indietro...centinaia di ricette (ma come fai a sfornarne così tante?), poi sono arrivato alla Carbonara di ottobre, mi ha fatto rivenire fame e lì mi sono fermato! Un bacione

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  6. Che post interessante e che sfiziosa la ricetta! E grazie di avermi ricordato (leggendo la tua risposta a Michela) che oltre all'IMU calcolo fatto devo anche fare quella palla di calcolo della tredicesima al filippino!
    alla prossima e buon lavoro:)
    Alice

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    1. L'IMU l'ho calcolata: un botto anche sulla 1a casa, grazie Alemanno! Ma c'ho anche un sacco di altre cose in sospeso (sostituzione infissi di casa che ancora non arrivano, ecc.ecc.) che mi gira la testa al solo pensiero. Forse ci vuole un altro po' di riso venere per eliminare i radicali liberi (ma io eliminerei qualcun altro e non i radicali con pannella e bonino annessi). Ma si vede che sono incacchiato nero?

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  7. Che buono il riso venere, mi piace mangiarlo anche così com'è, semplicemente lessato. Complimenti per la realizzazione del tuo piatto!

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    1. Ti ringrazio, per me è stata una vera sorpresa.

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  8. Adoro l'odore e il sapore del riso venere!
    ho sempre preparato la variante con il pesce quindi mi toccherà provare con dei bocconcini di carne!

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    1. E io lo proverò col pesce! Un caro saluto

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  9. il riso venere a me piace molto, ma l'ho sempre abbinato al salmone affumicaro e rughetta. Bisogna che sperimento qualche altra cosa.
    Recentemente hi sciperto il riso thai rosso. Buono ma ci vuole una vita a cuocerlo.

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    1. Per finire la scatola, recentemente l'ho rifatto usandolo come accompagnamento alle code di gambero sbollentate e condite con un po' d'olio e limone. Buonissimo come l'altra volta! Il mio lo cuocio in soli 20 minuti: rimane un po' al dente, ma è cotto bene.

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  10. Anche a me piace molto il riso venere. L'ho provato lo scorso anno, in insalata fredda o con code di gamberi, pomodorini e rughetta. E' piaciuto molto, perchè il suo profumo si esaltava molto dando carattere al piatto. Mi piace molto anche la tua idea di servirlo come accompagnamento. Interessantissima inoltre la tua disquisizione sulle origini. Grazie!!!!

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    1. Ciao Monica, ora che mi ci fai pensare mi sono ricordato di avere ancora una confezione di Venere; la farò proprio come dici tu!

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  11. Ottimo articolo scritto con passione e devozione. Anche io sto preparando da un paio di giorni il riso nero e devo dire che è veramente buonissimo! Complimenti Andrea!

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